educazione digitale
Apple sceglie che cosa studiamo?

classe con fila di computer portatili sui tavoli[il post in 50 parole] Continuo la non troppo breve ricognizione circa il futuro dell’editoria scolastica, iniziata con il post tablet ed ebook, studente perfetto?. Questo post si concentra sulla possibilità di scelta e sull’illusione della gratuità dei contenuti e cerca di mettere a fuoco la novità rappresentata da Apple nel settore dei libri di testo. Continue reading

 
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tablet ed ebook, studente perfetto (?)

Lavagna interattiva multimediale (LIM) in una scuola[il post in 50 parole] Una scuola avveniristica, con un tablet per ogni studente e tutto il contorno digitale è la visione che Francesco Profumo, da poco ministro dell’istruzione, ha offerto ai frequentatori del sito di Repubblica poche settimane fa.
Ho cercato di capirci qualcosa e di raccogliere un po’ di informazioni. Ne è risultato un post lunghetto.
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2012: La fine del mondo e il rasoio di Occam

Rasoio di Occam[il post in 50 parole] Complotto, complotto! È tanto facile gridare al complotto e, a volte, con qualche ragione. Partendo da una striscia di Stefano Disegni pubblicata sul Fatto, mi sono diretto verso elementi basilari di epistemologia fino ad arrivare al celebre rasoio di Occam (o Ockham, se preferite). Continue reading

 
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Gino Strada: le spese militari sono un tabù

Le parole di Gino Strada sarebbero da scolpire sulla pietra.
Sulla questione delle spese militari tornerò presto.

 
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uomini grigi, grucce e giustizia sociale

Torino, Napoli II. Cassonetti stracolmi in Barriera di Milano[il post in 50 parole] Si possono scegliere strade diverse per descrivere lo stesso fenomeno. Questo post per esempio parla di ricchezza, povertà, giustizia sociale e lo fa offrendo due punti vista: una visione, per così dire, impressionista e un’analisi “rigorosamente” statistica. Entrambe hanno punti di forza e di debolezza. Continue reading

 
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buon compleanno Heinrich

Heinrich Böll, fotografia

Heinrich Böll, via Melville House Books

Chi pratica le parole, e con passione, come confesso che è il mio caso, diventa, quanto più dura tale pratica, sempre più pensoso, perché è costretto a rendersi conto di quanto siano equivoche, nel nostro mondo, le parole. Appena si siano pronunciate o scritte, ecco si trasformano, addossando a chi le ha scritte o pronunciate una responsabilità che solo raramente egli è in grado di portare.

Chi scrive o pronuncia la parola pane non sa che cosa ha fatto: si sono combattute guerre per questa parola, essa ha provocato omicidi, porta in sé un’eredità formidabile, e chi la scrive dovrebbe sapere quale eredità porta e di che metamorfosi sia capace.

Se noi, consapevoli dell’eredità insita in ogni parola, esaminassimo i nostri vocabolari, studiassimo questo catalogo della nostra ricchezza, scopriremmo che dietro ogni parola si nasconde un mondo, e chi pratica le parole, come fa chiunque redige una notizia giornalistica o mette in carta il verso di una poesia, dovrebbe sapere che mette in moto dei mondi, che scatena forze polivalenti: quello che può consolare uno può ferire a morte un altro.

(H. Böll, La lingua, baluardo della libertà, in Rosa e dinamite, Einaudi 1979)

Heinrich Böll*, scrittore (Colonia, 21 dicembre 1917 – Langenbroich, 16 luglio 1985)

 
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di tende, di tetti e di altri sberleffi

Manifestanti di #OccupyCal aggirano il divieto di campeggio[il post in 50 parole] Le immagini hanno un potere evocativo enorme, soprattutto quando raccontano fatti che segnano le epoche.
Dalla rivoluzione iraniana del 1979 ai movimenti di protesta #Occupy, questo post cerca di rendere conto delle pratiche messe in atto dai rivoltosi per farsi beffa dei divieti dei governi. Continue reading

 
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che mondo sarebbe senza antibiotici?

Una piastra di petri con coltura batterica e antibiogramma in presenza di fluoresceina.[il post in 50 parole] Tornano a farsi minacciose malattie, come la tubercolosi, che si pensavano eradicate in ampie zone del pianeta. Una grande responsabilità spetta alla sempre più crescente inefficacia degli antibiotici, verso i quali i batteri sviluppano velocemente forme di resistenza.
Eppure sono passati poco più di settant’anni dall’introduzione della penicillina, il primo antibiotico.
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il governo dei manager

Reminiscenze accademiche: James Burnham e il suo The Managerial Revolution.

 
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