Quando il futuro ti viene addosso tu che fai?

La rivoluzione digitale nelle scuole comincia a fare i primi passi concreti con il libro misto e con i progetti di didattica digitale, l’università utilizza sempre più contenuti e piattaforme digitali. Uno storify dei primi due interventi in attesa di sedimentare #LibrInnovando.

Quando il futuro ti viene addosso tu che fai?

La rivoluzione digitale nelle scuole comincia a fare i primi passi concreti con il libro misto e con i progetti di didattica digitale, l’università utilizza sempre più contenuti e piattaforme digitali. Uno storify dei primi due interventi in attesa di sedimentare #LibrInnovando.

Storified by Alessandro Miglio · Sat, Nov 17 2012 06:21:06

Gino Roncaglia, professore dell’Università della Tuscia, apre la sessione con un viaggio nel tempo

A #LibrInnovando @Roncaglia cita i libri di Van Loon che negli anni 1930 integrava una narrazione visiva al testo http://www.booksshouldbefree.com/image/detail/Story-of-Mankind.jpgNuova Cultura
E decide di non parlare delle recenti (e proprio in questi giorni in discussione in parlamento) decisioni normative del Decreto Sviluppo 2012 – Misure urgenti per l’agenda digitale
Editoria scuola e digitale con @roncaglia a #librinnovando: i provvedimenti legislativi spesso non sono il risultato di una riflessione.ExLibris
Anzi spesso le norme precedono la riflessione e le scelte degli attori (docenti, studenti, editori, autori…).
La domanda schietta di Roncaglia:
Serve ancora il libro di testo nella scuola di domani? @roncaglia #librinnovando #editoriascolastica #leggeredigitaleExLibris
La risposta, ovviamente, è positiva. Ma allora, come dovrebbero essere i libri di testo?
@roncaglia a #librinnovando libri di testo con una forte struttura narrativa integrata dagli elementi multimediali.marco
#librinnovando Il Digitale per lo studio e per la ricerca @roncaglia: aiuti all’apprendimento con #infografiche, testi #multimediali #tabletOpenContent
Tutto ciò costruendo libri di testo pensati in primo luogo per chi studia (e non per i docenti, come spesso accade oggi), dotati di forte autorialità, autorevolezza e cura editoriale di validazione.
In altri termini immagina qualcosa di più di un testo, infatti:
Come è stato detto anche a #librinnovando Roma, @roncaglia parla di ambienti di apprendimento, integrati e cloud based.marco
Più nel dettaglio…
#LibrInnovando "la sfida è costruire ambienti di apprendimento integrati e cloud based, aperti e legati alla tavoletta (tablet)" @roncagliaMediapositivi
Perché il tablet ha delle potenzialità maggiori del personal computer:
@roncaglia Il tablet unisce libro, quaderno, simulazione… Anche il computer, ma il tablet ha situazioni d’uso maggiori #librinnovandoDaniele Bergesio
@Roncaglia: la forza del tablet sta nel fatto che unisce strumenti di aiuto all’apprendimento diversi, antichi e moderni #librinnovandoGiovanna Tinunin
Un ambiente educativo costruito in questo modo aprirebbe diverse opportunità:
Opportunità: learning communities diverse dal gruppo-classe tradizionale @roncaglia a #LibrInnovandoFeltrinelli Zoom
Il problema principale è legato al fatto che:
@Roncaglia: le case editrici tendono a creare ambienti di apprendimento chiusi, finalizzati ai contenuti che esse producono #librinnovandoGiovanna Tinunin
Mentre un ambiente aperto, interoperabile e “cross-aziendale” permetterebbe pratiche nuove:
@roncaglia parla di complementi, possibilità di variare – costruire – sperimentare ma a partire da modelli/autori/stabilità #LibrInnovandoLuna Orlando
In definitiva non posso che associarmi a questo sintetico giudizio:
@Roncaglia a #Librinnovando ha fatto un gran bell’intervento, complesso e ricco di contenutiFiorenzo Oliva

Continua Giacomo Grimoldi, del Multimedia Department Pearson Italia

Mentre Roncaglia ha parlato in modo generale di quali dovrebbero essere le forme migliori da adottare per creare ambienti di apprendimento, Giacomo Grimoldi, che lavora per uno dei più grandi gruppi editoriali a livello globale, introduce qualche elemento di realtà. Cioè, quali sono i fattori che condizionano la progettazione di libri di testo digitali?
G. Grimoldi (Pearson Italia) a #librinnovando tre fattori condizionano la filiera produttiva: leggi, tecnologia e mercato.marco
Le leggi sono mutevoli e non sempre troppo chiare, la tecnologia è mutevole e richiede uno sforzo per garantire la interoperabilità tra sistemi diversi (almeno Apple, Windows, Android e magari Linux?). Ma soprattutto la categoria dei docenti è diversificata. Pearson si sta muovendo così:
Di nuovo Grimoldi (Pearson): Stiamo provando a sviluppare strumenti adeguati alle velocità diverse di studenti e docenti #LibrinnovandoFiorenzo Oliva
In particolare Grimoldi sostiene la necessità di accompagnare un processo e non considerare solo i docenti, per così dire, 2.0 che sono già oltre e magari già fanno volentieri a meno del libro di testo. Innanzitutto la necessità è questa:
#Librinnovando Grimoldi – cosa dovrebbero insegnare i libri di testo: first of all, l’uso critico delle fonti digitali!!Appunti di carta
…E poi abituare lo studente/lettore alla fruizione attiva e nn passiva dei contenuti #librinnovando GrimoldiAppunti di carta
Quindi al momento Pearson produrrà i cosiddetti ITE (Interactive Tablet Edition). Che cosa sono? Al centro di tutto sta il libro, autoriale, autorevole e sequenziale. La sua forma sarà simile al libro di carta (cioè, sarà anche un libro di carta). Attorno al libro quattro petali: strumenti per la Lavagna Interattiva Multimediale, ebook multipiattaforma, piattaforma digitale disciplinare, assistenza all’utente.

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