(frammenti 001) La cantatrice calva – Eugène Ionesco

Copertina dell'edizione Einaudi del testo "La cantatrice calva" di Eugène Ionesco

SIGNOR SMITH (sempre col giornale) Guarda un po’, c’è scritto che Bobby Watson è morto.
SIGNORA SMITH Dio mio, poveretto, quando è morto?
SIGNOR SMITH Perché ti stupisci? Lo sai benissimo. È morto due anni fa. Siamo andati ai suoi funerali, ricordi? un anno e mezzo fa.
SIGNORA SMITH Certo che me ne ricordo. Me ne sono ricordata subito, ma non capisco perché tu ti sia stupito vedendolo sul giornale.
SIGNOR SMITH Sul giornale non c’è. Sono già tre anni che s’è parlato del suo decesso. Me ne sono ricordato per associazione di idee.
SIGNORA SMITH Peccato! Era così ben conservato.
SIGNOR SMITH Era il più bel cadavere di Gran Bretagna. Non dimostrava la sua età. Povero Bobby, erano quattro anni che era morto ed era ancora caldo. Un vero cadavere vivente. E com’era allegro.
SIGNORA SMITH Povera Bobby.
SIGNOR SMITH Vuoi dire Povero Bobby.
SIGNORA SMITH No, penso a sua moglie. Lei sia chiamava come lui, Bobby, Bobby Watson. Siccome avevano lo stesso nome, non si riusciva a distinguerli l’uno dall’altra quando li si vedeva assieme. È stato solo dopo la morte di lui che si è potuto sapere con precisione chi fosse l’uno e chi fosse l’altra. Tuttavia, ancora oggi, c’è gente che la scambia per il morto e le fa le condoglianze. Tu la conosci?
SIGNOR SMITH Non l’ho vista che una volta, per caso, al funerale di Bobby.
SIGNORA SMITH Io non l’ho mai vista. È bella?
SIGNOR SMITH Ha tratti regolari eppure non si può dire che sia bella. Troppo alta e troppo massiccia. I suoi tratti non sono regolari eppure la si potrebbe dire bella. È un po’ troppo piccola e magra. È insegnante di canto.

La pendola suona cinque volte. Lunga pausa.

SIGNORA SMITH E quando pensano di sposarsi quei due?
SIGNOR SMITH La primavera prossima, al più tardi.
SIGNORA SMITH Bisognerà per forza andare al matrimonio.
SIGNOR SMITH E bisognerà anche fare un regalo. Mi domando quale.
SIGNORA SMITH Perché non gli regaliamo uno dei sette piatti d’argento che ci hanno dato per il nostro matrimonio, e che non ci sono serviti a nulla?… È triste per lei essere rimasta vedova così giovane.
SIGNOR SMITH Per fortuna non hanno figli.
SIGNORA SMITH Non ci sarebbe mancato che questo! Figli! Povera donna, che cosa ne avrebbe fatto?
SIGNOR SMITH È ancora giovane. Può benissimo risposarsi. Il lutto le sta così bene!
SIGNORA SMITH Ma chi si prenderà cura dei figli? Lo sai che hanno un bambino e una bambina. Come si chiamano?
SIGNOR SMITH Bobby e Bobby, come i loro genitori. Lo zio di Bobby Watson, il vecchio Bobby Watson, è ricco e vuol molto bene al bambino. Potrebbe incaricarsi lui dell’educazione di Bobby.
SIGNORA SMITH Sarebbe logico. E la zia di Bobby Watson, la vecchia Bobby Watson, potrebbe benissimo incaricarsi per parte sua dell’educazione di Bobby Watson, la figlia di Bobby Watson. Così la mamma di Bobby Watson, Bobby, potrebbe risposarsi. Ha qualcuno in vista?
SIGNOR SMITH Sì, un cugino di Bobby Watson.
SIGNORA SMITH Chi? Bobby Watson?
SIGNOR SMITH Di quale Bobby Watson parli?
SIGNORA SMITH Di Bobby Watson, il figlio del vecchio Bobby Watson, l’altro zio di Bobby Watson, il morto.
SIGNOR SMITH No, non è quello, è un altro. È il figlio della vecchia Bobby Watson, la zia di Bobby Watson, il morto.
SIGNORA SMITH Vuoi dire Bobby Watson, il commesso viaggiatore?
SIGNOR SMITH Tutti i Bobby Watson sono commessi viaggiatori.
SIGNORA SMITH Che mestieraccio! Eppure si guadagna bene.
SIGNOR SMITH Sì, quando non c’è la concorrenza.
SIGNORA SMITH E quando non c’è la concorrenza?
SIGNOR SMITH Il martedì, il giovedì e il martedì.
SIGNORA SMITH Ah! Tre giorni la settimana? E che fa Bobby Watson durante quel tempo?
SIGNOR SMITH Si riposa, dorme.
SIGNORA SMITH Ma perché non lavora durante quei tre giorni, se non c’è la concorrenza?
SIGNOR SMITH Non posso sapere tutto. Fai delle domande stupide!
SIGNORA SMITH (offesa) Lo dici per umiliarmi?
SIGNOR SMITH (sorridendo) Sai bene che non è vero.
SIGNORA SMITH Gli uomini sono tutti uguali! Rimanete lì, tutta la giornata, sigaretta in bocca, oppure vi incipriate e vi dipingete le labbra, cinquanta volte al giorno, quando non bevete a più non posso!
SIGNOR SMITH Ma che cosa diresti se vedessi uomini fare come le donne, fumare tutta la giornata, incipriarsi, impiastricciarsi di rosso le labbra, bere whisky?
SIGNORA SMITH Quanto a me, me ne infischio! Ma se parli così per farmi rabbia, allora… non mi va questo genere di scherzi, lo sai! (Getta molto lontano le calze e mostra i denti. Si alza)
SIGNOR SMITH (Si alza a sua volta e va verso la moglie, teneramente) Oh! Mia pollastrella arrosto, perché vomiti fuoco! Lo sai che parlo per ridere! (la prende per la vita e la bacia) Che buffa coppia di vecchi innamorati siamo noi due! Vieni, spegniamo la luce e andiamo a nanna!

Tratto da E. Ionesco, La cantatrice calva, Einaudi, Torino, 1958

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *