omeopatia

Come funziona l’omeopatia

Ho sempre trovato interessanti i rimedi omeopatici, perché promettono una cura dolce e efficace, a dispetto dei farmaci allopatici che invece sopprimono il sintomo e hanno diversi effetti collaterali.

Similia similibus curantur

A differenza della medicina “normale”, l’omeopatia si basa sul principio che il simile cura il simile, cioè per curare un organismo malato è necessario somministrare una sostanza che provochi gli stessi sintomi della malattia.

L’omeopatia è molto diffusa in Italia: diversi milioni di persone usano questo tipo di medicina. Mia mamma, per esempio, era una di queste e poco prima di ogni inverno prendeva la sua dose settimanale di oscillococcinum, un rimedio omeopatico che viene venduto come prevenzione e cura per l’influenza.

Per qualche anno l’ho seguita. Poi sono diventato vegetariano e ho smesso di prendere i globulini omeopatici, perché ho scoperto che erano preparati con il fegato e il cuore dell’anatra. Non volevo inghiottire fegato e cuore d’anatra!

Dosi piccole sono stimolanti, dosi medie sono indifferenti, dosi grandi bloccano, paralizzano o uccidono

In realtà mi sbagliavo, perché una delle caratteristiche dei rimedi omeopatici è quella di essere molto diluiti, così diluiti da non contenere in pratica nemmeno una particella di principio attivo. Insomma non mi ero mai chiesto che cosa significassero le scritte 10 CH, 20 CH, 30 CH o 200 CH sui tubicini dei rimedi. Eppure stavo per mettermi in tasca un diploma da tecnico chimico-biologico.

L’omeopatia è la migliore cura per la guarigione dei bambini

Per qualche anno ho lasciato perdere l’omeopatia, nel frattempo ho cambiato casa e sono diventato papà di Emma. I rimedi omeopatici hanno fatto la loro ricomparsa nei primi anni di vita di Emma, quando, disperati per l’irritabilità e il male alle gengive suoi e l’insonnia della sua mamma e mia, abbiamo pensato di provare le fialette di Camilia. La bambina gradiva il sapore dolce del rimedio e dopo un po’ si rilassava, noi facevamo qualcosa per sentirci utili e soprattutto non dovevamo preoccuparci degli effetti collaterali.

Ma come funziona veramente l’omeopatia?

È una cura efficace e alternativa oppure è semplicemente acqua fresca venduta a caro prezzo? Questo post inaugura una serie, uno ogni due settimane, per indagare insieme i principi, le critiche e le basi scientifiche di questa cura.

Domande e risposte sull’omeopatia

1. Il simile cura il simile

A differenza della medicina “normale”, l’omeopatia si basa sul principio che il simile cura il simile, cioè per curare un organismo malato è necessario somministrare una sostanza che provochi gli stessi sintomi della malattia. Vediamo insieme come funzionano un rimedio per il dolore durante la dentizione e che cosa fare, omeopaticamente, in caso di ustioni.
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2. Più è diluito più è potente

Che cosa significano le scritte 30 CH, 7 DH, 200 K presenti sulle confezioni dei rimedi omeopatici? Per l’omeopatia più un rimedio è diluito, più è potente. Qual è il senso di questa affermazione?
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3. Se l’acqua potesse ricordare

I rimedi omeopatici più potenti di 12 CH non contengono una singola particella di principio attivo. Ma questo non è un problema, almeno per gli omeopati. Infatti, per giustificare il funzionamento dell’omeopatia, è stato ipotizzato che l’acqua possa trattenere una memoria delle sostanze con cui viene in contatto.
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