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	<title>Commenti per alessandro miglio</title>
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	<description>un blog senza indicazioni né controindicazioni</description>
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		<title>Commenti su educazione digitaleApple sceglie che cosa studiamo? di Un tablet per ogni studente? La Apple tra iPad, iBooks e editoria&#8230; &#124; Pagina Tre</title>
		<link>http://www.alessandromiglio.com/2012/01/22/educazione-digitaleapple-sceglie-che-cosa-studiamo/#comment-24</link>
		<dc:creator>Un tablet per ogni studente? La Apple tra iPad, iBooks e editoria&#8230; &#124; Pagina Tre</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 13:42:31 +0000</pubDate>
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		<description>[...] i guadagni con l&#8217;azienda di Cupertino. Così scrive Alessandro Miglio nel suo interessante post: Ciò suona più o meno così: io, Apple, ti do in licenza gratuita un software per fare gli [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] i guadagni con l&#8217;azienda di Cupertino. Così scrive Alessandro Miglio nel suo interessante post: Ciò suona più o meno così: io, Apple, ti do in licenza gratuita un software per fare gli [...]</p>
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		<title>Commenti su educazione digitaleApple sceglie che cosa studiamo? di Se la Apple diventa editore, a costo zero, e si butta sul mercato della scuola&#8230; &#124; Mondi digitali: nuove frontiere dell&#039;editoria</title>
		<link>http://www.alessandromiglio.com/2012/01/22/educazione-digitaleapple-sceglie-che-cosa-studiamo/#comment-23</link>
		<dc:creator>Se la Apple diventa editore, a costo zero, e si butta sul mercato della scuola&#8230; &#124; Mondi digitali: nuove frontiere dell&#039;editoria</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 20:42:27 +0000</pubDate>
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		<description>[...] i guadagni con l&#8217;azienda di Cupertino. Così scrive Alessandro Miglio nel suo interessante post: Ciò suona più o meno così: io, Apple, ti do in licenza gratuita un software per fare gli [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] i guadagni con l&#8217;azienda di Cupertino. Così scrive Alessandro Miglio nel suo interessante post: Ciò suona più o meno così: io, Apple, ti do in licenza gratuita un software per fare gli [...]</p>
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		<title>Commenti su tablet ed ebook, studente perfetto (?) di iBooks, eBooks, textBooks&#8230; e gli insegnanti? &#171; Voglio vivere come se&#8230;</title>
		<link>http://www.alessandromiglio.com/2012/01/16/tablet-e-ebook-studente-perfetto/#comment-22</link>
		<dc:creator>iBooks, eBooks, textBooks&#8230; e gli insegnanti? &#171; Voglio vivere come se&#8230;</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 00:47:45 +0000</pubDate>
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		<description>[...] eDue, mi interessa soprattutto la serie di post di Alessandro Miglio, dall&#8217;eloquente titolo Tablet ed ebook, studente perfetto (?) (e in particolare la seconda puntata dedicata proprio a questi [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] eDue, mi interessa soprattutto la serie di post di Alessandro Miglio, dall&#8217;eloquente titolo Tablet ed ebook, studente perfetto (?) (e in particolare la seconda puntata dedicata proprio a questi [...]</p>
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		<title>Commenti su educazione digitaleApple sceglie che cosa studiamo? di Frost</title>
		<link>http://www.alessandromiglio.com/2012/01/22/educazione-digitaleapple-sceglie-che-cosa-studiamo/#comment-21</link>
		<dc:creator>Frost</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 21:43:17 +0000</pubDate>
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		<description>certo tra sogno e incubo c&#039;è una gradazione, ma non volevo riempirti i commenti di mille righe di chiacchiere :)

Aspetto il terzo post, a questo punto, ma puntualizzerei solo che non intendevo come obbligatorio il fatto che i contenuti siano gratis - anzi, è parecchio complicato, e poco compatibile con il sostentamento di chi li produce! 
Però &quot;nel mio sogno&quot; se gli insegnanti producono i libri di testo lo fanno all&#039;interno del loro lavoro ( = sono pagati), mentre la diffusione dei testi (auto)prodotti mi piace gratuita, e anche di più se svincolata dall&#039;app store di apple come unico canale di diffusione. Ma certo, per infilare contenuti nell&#039;ipad senza passare da lì devi fare il jailbreak e questo apre tutto un altro discorso...che non credo sia il caso di fare qui.
Grazie dell&#039;ospitalità! ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>certo tra sogno e incubo c&#8217;è una gradazione, ma non volevo riempirti i commenti di mille righe di chiacchiere <img src='http://www.alessandromiglio.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Aspetto il terzo post, a questo punto, ma puntualizzerei solo che non intendevo come obbligatorio il fatto che i contenuti siano gratis &#8211; anzi, è parecchio complicato, e poco compatibile con il sostentamento di chi li produce!<br />
Però &#8220;nel mio sogno&#8221; se gli insegnanti producono i libri di testo lo fanno all&#8217;interno del loro lavoro ( = sono pagati), mentre la diffusione dei testi (auto)prodotti mi piace gratuita, e anche di più se svincolata dall&#8217;app store di apple come unico canale di diffusione. Ma certo, per infilare contenuti nell&#8217;ipad senza passare da lì devi fare il jailbreak e questo apre tutto un altro discorso&#8230;che non credo sia il caso di fare qui.<br />
Grazie dell&#8217;ospitalità! <img src='http://www.alessandromiglio.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Commenti su educazione digitaleApple sceglie che cosa studiamo? di alessandro</title>
		<link>http://www.alessandromiglio.com/2012/01/22/educazione-digitaleapple-sceglie-che-cosa-studiamo/#comment-20</link>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 14:11:01 +0000</pubDate>
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		<description>@Leandro Machina Sono completamente in sintonia con lo sguardo che getti sulla questione. Al di là delle riflessioni tecniche ed economiche infatti il vero nocciolo della questione è imperniato su quale tipo di conoscenza si desidera. Ciò che mi irrita maggiormente nelle discussioni (e non parlo di chiacchiere al bar, ma tra professionisti) è affrontare la questione del digitale come se questa fosse una questione tecnica. No, non è così: Marshall McLuhan ci ha messo in guardia avvertendoci che &lt;em&gt;il mezzo &lt;strong&gt;è&lt;/strong&gt; il messaggio&lt;/em&gt; e recenti studi di neurobiologia hanno fatto luce su come l&#039;attività di apprendimento (e in genere l&#039;attività di conoscere, di cercare e organizzare le informazioni) condizioni le nostre stesse connessioni neurali. Far finta che tutto ciò non esista e pretendere di ottenere risultati uguali a quelli raggiunti dalla civiltà tipografica è la premessa per un risveglio che non sarà né facile, né divertente, né economico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Leandro Machina Sono completamente in sintonia con lo sguardo che getti sulla questione. Al di là delle riflessioni tecniche ed economiche infatti il vero nocciolo della questione è imperniato su quale tipo di conoscenza si desidera. Ciò che mi irrita maggiormente nelle discussioni (e non parlo di chiacchiere al bar, ma tra professionisti) è affrontare la questione del digitale come se questa fosse una questione tecnica. No, non è così: Marshall McLuhan ci ha messo in guardia avvertendoci che <em>il mezzo <strong>è</strong> il messaggio</em> e recenti studi di neurobiologia hanno fatto luce su come l&#8217;attività di apprendimento (e in genere l&#8217;attività di conoscere, di cercare e organizzare le informazioni) condizioni le nostre stesse connessioni neurali. Far finta che tutto ciò non esista e pretendere di ottenere risultati uguali a quelli raggiunti dalla civiltà tipografica è la premessa per un risveglio che non sarà né facile, né divertente, né economico.</p>
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		<title>Commenti su educazione digitaleApple sceglie che cosa studiamo? di alessandro</title>
		<link>http://www.alessandromiglio.com/2012/01/22/educazione-digitaleapple-sceglie-che-cosa-studiamo/#comment-19</link>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 13:53:38 +0000</pubDate>
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		<description>@Frost Senza accennare al fatto che tra il sogno e l&#039;incubo ci sono ulteriori livelli. E se senza dubbio vedere &lt;i&gt;hardware proprietario pagato a caro prezzo dagli studenti contiene libri di testo interattivi approvati dal venditore dell’hardware, il cui contenuto user-generated diventa merce nelle mani del produttore&lt;/i&gt; è anche il mio incubo, non so, e forse per motivi egoistici visto che &lt;i&gt;fare libri&lt;/i&gt; è il mio lavoro, se invece i nostri sogni corrispondano. O meglio sì, forse, ma se i contenuti culturali (creati da persone in carne e ossa) devono essere gratuiti, allora mi chiedo perché non dovrebbero esserlo una casa, o il cibo, beni la cui necessità è almeno biologicamente precedente alla lettura di un buon libro o a un&#039;istruzione di buon livello. 
Resta poi una riflessione che trascende le questioni economiche e quelle tecniche e che ha che fare con lo stesso modo di ragionare e di pensare, attività che vengono forgiate anche dai mezzi attraverso i quali passano le informazioni. Su questo sto raccogliendo e ordinando un po&#039; di materiale per l&#039;ultimo post di questa trilogia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Frost Senza accennare al fatto che tra il sogno e l&#8217;incubo ci sono ulteriori livelli. E se senza dubbio vedere <i>hardware proprietario pagato a caro prezzo dagli studenti contiene libri di testo interattivi approvati dal venditore dell’hardware, il cui contenuto user-generated diventa merce nelle mani del produttore</i> è anche il mio incubo, non so, e forse per motivi egoistici visto che <i>fare libri</i> è il mio lavoro, se invece i nostri sogni corrispondano. O meglio sì, forse, ma se i contenuti culturali (creati da persone in carne e ossa) devono essere gratuiti, allora mi chiedo perché non dovrebbero esserlo una casa, o il cibo, beni la cui necessità è almeno biologicamente precedente alla lettura di un buon libro o a un&#8217;istruzione di buon livello.<br />
Resta poi una riflessione che trascende le questioni economiche e quelle tecniche e che ha che fare con lo stesso modo di ragionare e di pensare, attività che vengono forgiate anche dai mezzi attraverso i quali passano le informazioni. Su questo sto raccogliendo e ordinando un po&#8217; di materiale per l&#8217;ultimo post di questa trilogia.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su educazione digitaleApple sceglie che cosa studiamo? di Leandro Machina</title>
		<link>http://www.alessandromiglio.com/2012/01/22/educazione-digitaleapple-sceglie-che-cosa-studiamo/#comment-18</link>
		<dc:creator>Leandro Machina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 11:46:35 +0000</pubDate>
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		<description>C&#039;è un equivoco di fondo, o meglio un&#039;ipotesi non dimostrata ma fondamentale: il post vi si avvicina quando dice &quot;EBOOK A SCUOLA: FACILE, DIVERTENTE, ECONOMICO La parola d’ordine è rendere accattivante il prodotto educativo digitale, perché questo deve competere per due risorse scarse: l’attenzione e la concentrazione dello studente ecc.&quot; Il punto è che da sempre, cioè fin dall&#039;antica Roma, gli studenti si distraggono e faticano a studiare. Perché lo studio è fatica, la concentrazione richiede sforzo, dominio di sé. Siamo proprio sicuri che sia un bene abolire tutto questo? Cercare costantemente scorciatoie? In America ne sono sicuri da tempo e infatti il loro sistema educativo, almeno quello rivolto alla massa medio-povera è il peggiore fra quelli dei paesi OCSE (altra cosa sono le scuole per ricchi dove però gli studenti sono costretti a stare sui libri dagli insegnanti e dai genitori che pagano fior di dollari...). Io temo questo: che ciò che in America si spaccia per buono per ragioni ideologiche o di marketing (es. &quot;siccome gli studenti faticano a concentrarsi diamo loro dei divertenti tablet su cui studiare&quot;), in Italia attecchisca per ragioni economiche (i libri di testo digitali peseranno molto meno sul bilancio delle famiglie). Se vinceranno lo svilimento dello studio e la crociata contro la fatica che esso comporta e richiede (in America e Italia) unito alle geremiadi contro il costi dei libri scolastici (in Italia), vi sarà  un ulteriore peggioramento dell&#039;istruzione in entrambi i paesi, che peserà soprattutto sulle classi più deboli e finirà per approfondire ancor più il già vasto e ampliantesi divario fra l&#039;1% dei ricchissimi e la middle class naufragante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è un equivoco di fondo, o meglio un&#8217;ipotesi non dimostrata ma fondamentale: il post vi si avvicina quando dice &#8220;EBOOK A SCUOLA: FACILE, DIVERTENTE, ECONOMICO La parola d’ordine è rendere accattivante il prodotto educativo digitale, perché questo deve competere per due risorse scarse: l’attenzione e la concentrazione dello studente ecc.&#8221; Il punto è che da sempre, cioè fin dall&#8217;antica Roma, gli studenti si distraggono e faticano a studiare. Perché lo studio è fatica, la concentrazione richiede sforzo, dominio di sé. Siamo proprio sicuri che sia un bene abolire tutto questo? Cercare costantemente scorciatoie? In America ne sono sicuri da tempo e infatti il loro sistema educativo, almeno quello rivolto alla massa medio-povera è il peggiore fra quelli dei paesi OCSE (altra cosa sono le scuole per ricchi dove però gli studenti sono costretti a stare sui libri dagli insegnanti e dai genitori che pagano fior di dollari&#8230;). Io temo questo: che ciò che in America si spaccia per buono per ragioni ideologiche o di marketing (es. &#8220;siccome gli studenti faticano a concentrarsi diamo loro dei divertenti tablet su cui studiare&#8221;), in Italia attecchisca per ragioni economiche (i libri di testo digitali peseranno molto meno sul bilancio delle famiglie). Se vinceranno lo svilimento dello studio e la crociata contro la fatica che esso comporta e richiede (in America e Italia) unito alle geremiadi contro il costi dei libri scolastici (in Italia), vi sarà  un ulteriore peggioramento dell&#8217;istruzione in entrambi i paesi, che peserà soprattutto sulle classi più deboli e finirà per approfondire ancor più il già vasto e ampliantesi divario fra l&#8217;1% dei ricchissimi e la middle class naufragante.</p>
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	</item>
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		<title>Commenti su educazione digitaleApple sceglie che cosa studiamo? di Frost</title>
		<link>http://www.alessandromiglio.com/2012/01/22/educazione-digitaleapple-sceglie-che-cosa-studiamo/#comment-16</link>
		<dc:creator>Frost</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 15:37:14 +0000</pubDate>
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		<description>Nei miei sogni, docenti messi in grado di farlo preparano come parte del loro lavoro i loro libri di testo interattivi per studenti che hanno i loro tablet (non necessariamente di una unica marca) in uso gratuito dalla scuola, tutti i contenuti sono creativecommons o addirittura opensource e stanno sui siti delle scuole.

Nei miei incubi, hardware proprietario pagato a caro prezzo dagli studenti contiene libri di testo interattivi approvati dal venditore dell&#039;hardware, il cui contenuto user-generated diventa merce nelle mani del produttore, nessun altro può aprirlo o diffonderlo diversamente.

L&#039;intuizione di apple sulla direzione da prendere come sempre è giusta e in anticipo sugli altri, in questo non han mai perso un colpo: e se adesso anche i contenuti &quot;educational&quot; diventano terreno di battaglia, sarebbe meglio essere attrezzati o almeno conoscere l&#039;argomento, mentre invece le case editrici almeno in itaglia in genere sugli ebook hanno delle politiche di vendita demenziali: ci sto facendo un po&#039; di indagine sopra e poi magari dirò anche io la mia.

Intanto grazie per i post (questo e il precedente!) che sono utili stimoli a ragionare su un argomento che in questo momento mi sembra molto importante - e infatti non ne parla quasi nessuno :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nei miei sogni, docenti messi in grado di farlo preparano come parte del loro lavoro i loro libri di testo interattivi per studenti che hanno i loro tablet (non necessariamente di una unica marca) in uso gratuito dalla scuola, tutti i contenuti sono creativecommons o addirittura opensource e stanno sui siti delle scuole.</p>
<p>Nei miei incubi, hardware proprietario pagato a caro prezzo dagli studenti contiene libri di testo interattivi approvati dal venditore dell&#8217;hardware, il cui contenuto user-generated diventa merce nelle mani del produttore, nessun altro può aprirlo o diffonderlo diversamente.</p>
<p>L&#8217;intuizione di apple sulla direzione da prendere come sempre è giusta e in anticipo sugli altri, in questo non han mai perso un colpo: e se adesso anche i contenuti &#8220;educational&#8221; diventano terreno di battaglia, sarebbe meglio essere attrezzati o almeno conoscere l&#8217;argomento, mentre invece le case editrici almeno in itaglia in genere sugli ebook hanno delle politiche di vendita demenziali: ci sto facendo un po&#8217; di indagine sopra e poi magari dirò anche io la mia.</p>
<p>Intanto grazie per i post (questo e il precedente!) che sono utili stimoli a ragionare su un argomento che in questo momento mi sembra molto importante &#8211; e infatti non ne parla quasi nessuno <img src='http://www.alessandromiglio.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su tablet ed ebook, studente perfetto (?) di alessandro</title>
		<link>http://www.alessandromiglio.com/2012/01/16/tablet-e-ebook-studente-perfetto/#comment-14</link>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 08:19:18 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Noa, grazie per il tuo commento e per le dovute precisazioni circa il progetto Didasfera che giustamente si muove verso una copertura più totale rispetto al solo libro di testo, benché &quot;liquefatto&quot;.  Visto che non l&#039;hai fatto tu, segnalo io il link diretto per chi fosse interessato a dare un&#039;occhiata: http://www.didasfera.it/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Noa, grazie per il tuo commento e per le dovute precisazioni circa il progetto Didasfera che giustamente si muove verso una copertura più totale rispetto al solo libro di testo, benché &#8220;liquefatto&#8221;.  Visto che non l&#8217;hai fatto tu, segnalo io il link diretto per chi fosse interessato a dare un&#8217;occhiata: <a href="http://www.didasfera.it/" rel="nofollow">http://www.didasfera.it/</a></p>
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	<item>
		<title>Commenti su tablet ed ebook, studente perfetto (?) di Noa</title>
		<link>http://www.alessandromiglio.com/2012/01/16/tablet-e-ebook-studente-perfetto/#comment-13</link>
		<dc:creator>Noa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 19:25:35 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Alessandro 
grazie per la citazione e per l&#039;encomio :)
commento per dire a te (ma anche a chi ci legge) che la visione BBN sul testo liquido che traspare dal brano che hai citato è in buona parte stata superata. Ricordi DidaSfera, l&#039;ambiente digitale didattico che abbiamo presentato a SMAU a Milano? È online da pochi giorni. Si possono liberamente consultare i contenuti rilasciati Creative Commons, ma purtroppo non si posso sperimentare gli strumenti di lavoro e social perché richiedono l&#039;iscrizione (devono riconoscere la persona nel database per memorizzare, ad esempio, i percorsi). Stiamo lavorando a pieno ritmo e i contenuti aumentano di giorno in giorno.
Poi tu affronti anche la questione economica. Noi anche su quella abbiamo le nostre visioni, siamo convinti infatti che la strada della flat culture sia sostenibile, e abbiamo creato – come spiegai a Milano – un sistema per gestire i diritti d&#039;autore in modo collettivo. Funzionerà? Non lo so, ma noi ci crediamo :) Intanto questo ci consente di offrire l&#039;accesso alla piattaforma con tutti i testi in essa contenuti a una cifra con la quale non si compra normalmente neppure mezzo libro di scuola. Vediamo che succede. Per quanto riguarda la questione del vaso di terracotta... hai sicuramente ragione, siamo di terracotta, ma per fortuna, per ora, i vasi di ferro stanno viaggiando su altre carrozze :)
Per quanto riguarda l&#039;utilizzo dei tablet a scuola ho le mie preoccupazioni e ho giusto scritto un articolo qui: http://www.ebookreaderitalia.com/tablet-in-classe-sicuri-di-sostituire-cosi-il-computer/
Grazie per seguire il nostro lavoro e... magari fatti sentire :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Alessandro<br />
grazie per la citazione e per l&#8217;encomio <img src='http://www.alessandromiglio.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
commento per dire a te (ma anche a chi ci legge) che la visione BBN sul testo liquido che traspare dal brano che hai citato è in buona parte stata superata. Ricordi DidaSfera, l&#8217;ambiente digitale didattico che abbiamo presentato a SMAU a Milano? È online da pochi giorni. Si possono liberamente consultare i contenuti rilasciati Creative Commons, ma purtroppo non si posso sperimentare gli strumenti di lavoro e social perché richiedono l&#8217;iscrizione (devono riconoscere la persona nel database per memorizzare, ad esempio, i percorsi). Stiamo lavorando a pieno ritmo e i contenuti aumentano di giorno in giorno.<br />
Poi tu affronti anche la questione economica. Noi anche su quella abbiamo le nostre visioni, siamo convinti infatti che la strada della flat culture sia sostenibile, e abbiamo creato – come spiegai a Milano – un sistema per gestire i diritti d&#8217;autore in modo collettivo. Funzionerà? Non lo so, ma noi ci crediamo <img src='http://www.alessandromiglio.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Intanto questo ci consente di offrire l&#8217;accesso alla piattaforma con tutti i testi in essa contenuti a una cifra con la quale non si compra normalmente neppure mezzo libro di scuola. Vediamo che succede. Per quanto riguarda la questione del vaso di terracotta&#8230; hai sicuramente ragione, siamo di terracotta, ma per fortuna, per ora, i vasi di ferro stanno viaggiando su altre carrozze <img src='http://www.alessandromiglio.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Per quanto riguarda l&#8217;utilizzo dei tablet a scuola ho le mie preoccupazioni e ho giusto scritto un articolo qui: <a href="http://www.ebookreaderitalia.com/tablet-in-classe-sicuri-di-sostituire-cosi-il-computer/" rel="nofollow">http://www.ebookreaderitalia.com/tablet-in-classe-sicuri-di-sostituire-cosi-il-computer/</a><br />
Grazie per seguire il nostro lavoro e&#8230; magari fatti sentire <img src='http://www.alessandromiglio.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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